E' stata una pessima maniera di iniziare la stagione quella "scelta" dalla Pallacanestro Bisiaca ieri sera nel posticipo della prima giornata di campionato andato in scena sul parquet della palestra "Da Vinci" di Trieste, contro la Starenergy. 

Ad eccezion fatta per il primo quarto, in cui la PB - pur esprimendo un basket non esattamente accademico - è rimasta in scia ai padroni di casa grazie soprattutto a qualche iniziativa personale che ha portato direttamente o indirettamente i biancoblù a depositare la palla nel cesto, il resto della partita è stato un monologo dei padroni di casa che non hanno mai incontrato una reale resistenza dalla compagine ospite, che sprofonda a -14 a metà partita e nemmeno la pausa di riflessione dell'intervallo lungo è servita a risvegliare gli animi bisiachi.

Nessuna reazione, nè in difesa dove i padroni di casa hanno ormai preso ritmo e fiducia e segnano anche i (rari) tiri contestati, nè in attacco dove prima la PB si è arenata alle prime difficoltà tentando di eseguire i giochi previsti, e poi ha abbandonato ogni logica e ogni tentativo di mettere in campo qualcosa di pensato e costruito, finendo in bocca alla difesa zona casalinga che una volta registrata e sistemata ha tolto ogni velleità agli ospiti (e già di suo ne avevano poca poca). E dunque il secondo tempo serve solo a rendere più umiliante lo scarto di una partita mai iniziata, e più lo scarto aumentava meno ancora energie metteva in campo la PB, troppo confusionaria, troppo rinunciataria, troppo molle. 

E' mancato prima di tutto l'atteggiamento, la voglia, la grinta. La netta supremazia dei padroni di casa a rimbalzo - indifferente il lato del campo - e sulle palle vaganti/sporche è la perfetta fotografia di come è andata la partita. Ed è mancata poi la pazienza e la concentrazione nel cercare di mettere in campo quanto fin qui provato in allenamento, e ogni minima capacità di reazione nell'affrontare una situazione andata rapidamente a sud e mai più rivoltata a favore della PB, mai un sussulto, mai un fallo, un'azione difensiva, un gesto che potesse cambiare l'inerzia. Passivi, auto-condannati a subire la peggior sconfitta all'esordio (storicamente un turno favorevole alla PB) in otto anni di storia.

Si riparte subito, poichè domani è già in programma la seconda giornata - la prima tra le mura amiche - contro l'Olimpia Gorizia e servirà prima di tutto una prova di carattere, una risposta all'imbarazzante contro-prestazione fornita ieri sera e qualche sorriso in più, essere più squadra e fare tutti un passo in avanti in fatto di grinta e responsabilità per compensare la mancanza di chi una volta toglieva le castagne dal fuoco per tutti. E' la prima di un lungo percorso, farla rimanere un incidente è troppo importante per fornire un'altra prova opaca 48 ore dopo.